Alessia Pifferi è stata ritenuta colpevole in primo grado dalla Corte d’Assise di Milano dell’omicidio volontario della figlia Diana, abbandonata in casa per 6 lunghi ed interminabili giorni a luglio 2022. Il legale della 39enne, Alessia Pontenani, aveva chiesto per lei l’assoluzione o una condanna più lieve per abbandono minore.
Istanze evidentemente non accolte dal pm Francesco De Tommasi che aveva chiesto l’ergastolo con l’aggravante della premeditazione, quest’ultima non accolta dai giudici della Corte d’Assise. Per l’imputata si sono dunque aperte le porte della reclusione a vita. In questi due anni è stata reclusa nel penitenziario di San Vittore, ma nei prossimi giorni sarà trasferita in quello di Bollate o di Opera.
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