La posizione in cui dormi determina il tuo livello di pigrizia.

Chi dorme comodamente su un fianco è un maestro dell'equilibrio. Si sistema per riposare senza clamori, scegliendo una posizione comoda, pratica e facile da mantenere. La loro personalità spesso riflette questa stessa tendenza. Sanno accontentarsi di ciò che è necessario senza sforzarsi eccessivamente per le apparenze. È improbabile che sprechino energie cercando di dimostrare qualcosa o di ottenere l'approvazione di cui non hanno realmente bisogno. C'è una saggezza silenziosa in questo approccio. Chi dorme comodamente su un fianco spesso comprende che la pace non sta nella perfezione, ma nel sapere quando fermarsi.

Poi ci sono quelli che "si aggrappano al cuscino", che dormono a pancia in giù, raggomitolati su un fianco o rannicchiati tra i cuscini come se fossero la massima fonte di conforto. Queste persone cercano il conforto nel senso più profondo del termine. Desiderano rassicurazioni emotive e fisiche e spesso sono più sensibili di quanto lascino intendere. Il loro accogliente bozzolo è prezioso per loro. Un letto caldo, una coperta familiare, una stanza silenziosa o la sensazione di un oggetto morbido possono diventare un vero e proprio rifugio emotivo. A volte hanno bisogno di un motivo valido per abbandonare questo comfort, soprattutto quando il mondo esterno sembra esigente, freddo o troppo rumoroso.

Chi dorme mezzo girato occupa una posizione intermedia. Non completamente supino, non completamente di lato, non del tutto aperto, non del tutto sulla difensiva. Questa posizione suggerisce una grande capacità di adattamento. Chi dorme in queste posizioni sa spesso come adattarsi agli imprevisti della vita. Potrebbe non avere sempre un piano preciso, ma sa come riorientarsi quando necessario. La sua forza risiede nella flessibilità. È in grado di riconsiderare la propria posizione, riadattarsi e continuare ad andare avanti senza pretendere la perfezione. In un mondo turbolento, questa capacità di destreggiarsi tra diverse opzioni può diventare una sottile forma di resilienza.

Naturalmente, nessuna singola posizione durante il sonno può descrivere appieno una persona. Cambiamo posizione durante la notte, proprio come cambiamo ruolo nel corso della nostra vita. La stessa persona potrebbe addormentarsi raggomitolata dopo una dura giornata, distendersi come una stella marina quando si sente al sicuro, o stringere forte un cuscino quando ha bisogno di un conforto indefinibile. Il sonno non è un verdetto definitivo. È un'istantanea del corpo mentre elabora la stanchezza, le emozioni, le abitudini e il bisogno di sicurezza.