
La nuova scossa di terremoto è stata registrata nella notte di oggi, lunedì 18 maggio 2026, ai Campi Flegrei. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, il sisma ha avuto una magnitudo di 2.3 ed è stato localizzato alle 0.57 con epicentro nella zona della Solfatara, uno dei punti più sensibili dell’area vulcanica flegrea. Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente in diversi comuni della zona, tra cui Pozzuoli, Bacoli e alcuni quartieri occidentali di Napoli.
La profondità della scossa è stata relativamente superficiale, caratteristica che ha contribuito a rendere il terremoto percepibile dalla popolazione. Numerosi cittadini hanno raccontato sui social di essersi svegliati improvvisamente a causa del tremore e del boato che ha accompagnato il sisma. Alcuni residenti, soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro, sono usciti temporaneamente dalle abitazioni per precauzione, anche se non si sono registrate particolari criticità.
Le autorità hanno confermato che al momento non risultano danni a persone o strutture. I vigili del fuoco e la protezione civile hanno comunque effettuato le verifiche di rito, mantenendo alta l’attenzione sul territorio. L’evento sismico rientra nel fenomeno bradisismico che da tempo interessa l’area dei Campi Flegrei, caratterizzata da un lento ma costante sollevamento del suolo accompagnato da frequenti terremoti di lieve e media intensità.

Gli esperti dell’INGV spiegano che la zona della Solfatara rappresenta uno dei principali punti di accumulo delle tensioni sotterranee collegate all’attività vulcanica dell’area flegrea. Proprio per questo motivo il monitoraggio viene effettuato senza interruzioni attraverso strumenti in grado di rilevare variazioni del suolo, emissioni di gas e attività sismica. Negli ultimi mesi il numero delle scosse registrate è aumentato sensibilmente, alimentando preoccupazione tra i residenti e spingendo le istituzioni a intensificare i controlli.
Il terremoto della notte scorsa arriva in un periodo particolarmente delicato per i Campi Flegrei, dove il tema della sicurezza resta al centro del dibattito pubblico. Le amministrazioni locali continuano a lavorare sui piani di emergenza e sulle verifiche strutturali degli edifici scolastici e residenziali, mentre la popolazione segue con attenzione ogni aggiornamento diffuso dagli enti scientifici. La nuova scossa, pur non avendo provocato conseguenze gravi, conferma ancora una volta quanto sia alta l’attenzione su uno dei territori più complessi e monitorati d’Europa dal punto di vista vulcanico e sismico.
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