Le autorità portoghesi, per vederci chiaro, hanno comunque disposto gli accertamenti medico-legali per chiarire ogni dettaglio utile alla ricostruzione dei fatti. Sul versante italiano, al momento, non risulterebbe avviata alcuna indagine formale da parte della magistratura di Palermo.
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La famiglia di Sofia è concentrata su un’attesa straziante: riportare la ragazza in Italia per poterle dare l’ultimo saluto. Il rientro della salma è previsto nel corso della settimana, probabilmente tra giovedì e venerdì, grazie ai servizi di assistenza sanitaria collegati al programma Erasmus.Appena ricevuta la notizia, i genitori sono partiti dalla Sicilia in piena notte per raggiungere il Portogallo. Un viaggio improvviso, dettato dall’urgenza e dal dolore, che li ha portati a confrontarsi con una realtà difficile da accettare. Intanto sono arrivati gli esiti dell’autopsia ma, prima di rivelarveli, ricostruiamo la vicenda, partendo proprio da quando la povera ragazza si è sentita male. Al momento del malore, la 20enne era in bagno e nessuno ha potuto aiutarla nell’immediato, essendo da sola in quei minuti decisivi. I coinquilini hanno lanciato l’allarme: non ricevendo risposta infatti da Sofia, sono entrati nella stanza e hanno allertato i soccorsi, arrivati in pochi minuti.Il decesso per cause naturali è stato fin da subito quello più accreditato dalle autorità che si sono messe al lavoro sul caso. L‘autopsia sul corpo della 20enne è stata disposta per capire le dinamiche del decesso e soprattutto quale tipo di malore potesse aver stroncato una vita così giovane. Fino a quel momento, infatti, Sofia era sempre apparsa in salute. Dall’esito dell’esame autoptico è emerso che Sofia Barillà è deceduta per un’ischemia cardiaca fulminante.
Nel frattempo, le istituzioni italiane presenti sul territorio portoghese, tra cui Ambasciata e Consolato, stanno seguendo la situazione da vicino, offrendo supporto costante ai familiari. L’obiettivo è garantire assistenza logistica e burocratica in un momento segnato da forte sofferenza.Le procedure per il rimpatrio della salma sono in fase di definizione, mentre la famiglia cerca di organizzare il ritorno a Palermo. La città si prepara a un ultimo momento di raccoglimento, che dovrebbe svolgersi nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, luogo scelto per le esequie .Sarà proprio lì che amici, conoscenti e cittadini potranno stringersi attorno ai genitori di Sofia per un ultimo saluto, in un clima di dolore condiviso e silenziosa partecipazione.