The day he told me “without me you are nobody”

Si sedette sul divano dove prima sedeva lei.
Sul pavimento c'era una scatola impolverata con dei cavi.
Lo aprì.
Erano solo vecchi cavi.
Spazzatura.
A causa di quella spazzatura aveva perso tutto.
Nel frattempo, Lucía stava tornando dal lavoro a Città del Messico.
Stanco, ma calmo.
Si tolse la giacca, aprì il rubinetto e accese la musica.
Niente urla. Niente ordini. Solo una canzone qualsiasi che parli di libertà.
Si avvicinò alla finestra.
La pioggia continuava a cadere sulla città, riflettendosi sui vetri.
Ma non aveva più i capelli grigi.
Pioveva soltanto.
E lei poteva passarci sotto ovunque volesse.
Il cellulare si illuminò: un messaggio non letto da Ramiro.
“Te ne pentirai.”
Lo ha cancellato senza aprirlo.
Annotato nelle note:
“Nessun rimpianto. Mai.”
L'ha salvato.
Sorrise.
Accese una piccola lampada.
E iniziò a dipingere la sua nuova vita: una Città del Messico bagnata dalla pioggia, l'asfalto lucido e una donna con una valigia che si dirigeva verso l'ignoto.
Vivo.
E gratis.

Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!