L'arbitro sbatté il pugno sul tavolo.
Quel giorno, divenne chiaro chi si stava approfittando di chi. Rodrigo non amava Valeria. Non mi odiava. Semplicemente, si divertiva a vivere alle spalle delle donne che risolvevano i suoi problemi.
Il divorzio andò a mio favore. La casa rimase intatta. Anche i suoi debiti rimasero. L'azienda per cui lavoravano avviò un'indagine ed entrambi persero il lavoro a causa di note spese di viaggio falsificate.
Mesi dopo, vendetti la casa. Non perché mi avesse picchiata, ma perché non volevo più vivere tra i fantasmi.
Mi trasferii in un piccolo appartamento a Roma, con piante sul balcone e un silenzio assoluto. Una mattina, mentre bevevo il caffè, trovai una stampa del primo messaggio in un cassetto. Non mi faceva più male.
Pensai a quante donne confondono la perseveranza con l'amore. Quante si prendono cura di case, mariti, intere famiglie e vengono etichettate come noiose per essersi assunte delle responsabilità?
Rodrigo pensava che gli avrei dato