Bombardamento emotivo: quando Garlasco conta più della crisi economica

I giornali approfondiscono in prima pagina le reti illecite di spionaggio degli italiani, fanno inchieste su chi sta facendo miliardi sui carburanti a spese nostre, cercano di capire perché le zucchine, chissà perché poi loro, costino quanto lo zafferano? No, solo sangue e arena, Sempio Stasi, profile da C.S.I americane e dintorni. Il sangue non solo fa vendere i giornali, ma distrae da quello che non si vuol fare vedere, Hormuz e dintorni, dove stanno passando i destini italiani ed europei. Colpisce più il Golfo persico o Garlasco? Perdiamo soldi con Garlasco? No, ma tanto i pensionati già perdono le pensioni con i gratta e vinci di Stato, vergogna tutta italiana, almeno facciamoli appassionare a qualcosa di trucido che funziona sempre. Così che per un po’ stanno zitti e buoni, popolo bue e attonito, da bombardare tutte le sere. Se chiedessero chi ha visto il docufilm su Giulio Regeni, e chi ha invece seguito le decine di talkshow sul processo del secolo la risposta sarebbe impietosa. The show must go on, la realtà può attendere. L’importante è finire, diceva Mina. Oggi, che si rifiuta l’amore, incapaci di comprenderlo, l’importante è distrarsi.

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