
I cinque italiani subacquei si sono addentrati nelle grotte subacquee dell’atollo di Vaavu, a oltre cinquanta metri di profondità. Tra i deceduti figurano la docente universitaria Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, gli istruttori Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri e la ricercatrice Muriel Oddenino.
Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo si trovava all’interno di una grotta lunga circa duecento metri. Finora è stato recuperato soltanto un corpo, mentre i corpi degli altri sub sono stati individuati. Il portavoce del governo delle Maldive Mohamed Hussain Shareef ha dichiarato che i soccorritori prevedono di recuperare due dei quattro corpi degli italiani martedì 19 maggio e gli altri due mercoledì 20 maggio.
Nel frattempo, la salma di Gianluca Benedetti, già recuperata, sarà rimpatriata oggi in Italia. Il team di subacquei di Dan Europe che si è immerso per tentare il recupero team è composto da tre esperti subspeleologi finlandesi. Nella grotta ci sono i corpi di Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.

Le operazioni erano state sospese in seguito al decesso di un sub tra i più esperti delle forze maldiviane. Rientrati in Italia a Malpensa gli altri 20 italiani che erano a bordo del Duca di York con i cinque deceduti.
Il decesso del sergente maldiviano Mohamed Mahudhee, avvenuto durante un tentativo di recupero dei corpi, ha sconvolto il mondo intero. Secondo le autorità, il militare avrebbe accusato un grave problema durante la risalita, probabilmente collegato alla decompressione. Un evento che ha confermato quanto quella grotta sia considerata tra le più pericolose dell’intera area oceanica. Intanto le indagini proseguono senza sosta, mentre il mondo della subacquea internazionale attende di conoscere la verità su una delle tragedie più drammatiche mai avvenute nelle Maldive
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