A rompere la quiete del riposo non è un nemico esterno, ma l'iperglicemia , ovvero l' eccesso di zuccheri nel sangue , che si manifesta attraverso segnali chiari e non negoziabili. La necessità di urinare spesso (poliuria) e la sete costante (polidipsia) sono, infatti, le prime e più comuni conseguenze della glicemia alta.
Il corpo cerca disperatamente di bilanciare i liquidi persi a causa del lavoro extra a cui sono sottoposti i reni. A questi si aggiunge l' insonnia . Le fluttuazioni dei livelli di glucosio provocano irrequietezza o ansia che interferiscono direttamente con la capacità di raggiungere un sonno ristoratore, lasciando la persona affaticata il giorno dopo. Non è raro che si manifestino anche intense sudorazioni notturne .
Quando i valori di glucosio sono elevati, l'organismo tenta un disperato raffreddamento attraverso una traspirazione che sveglia la persona completamente inzuppata. Sul fronte del dolore, si possono avvertire anche intensi mal di testa o emicranie , anch'essi scatenati dalle variazioni glicemiche. L'eccesso di glucosio può inoltre danneggiare le fibre nervose, dando origine alla neuropatia diabetica , che si manifesta con una sensazione di bruciore o formicolio a mani e piedi.
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