Lo zenzero non è per tutti: cinque gruppi che dovrebbero evitarlo (e perché)

Lo zenzero (Zingiber officinale) è utilizzato nella medicina tradizionale da migliaia di anni. È ampiamente apprezzato per la sua capacità di ridurre l'infiammazione, alleviare la nausea, favorire la digestione, combattere le infezioni e lenire il dolore. Molti di questi effetti sono confermati dalla ricerca moderna, motivo per cui lo zenzero è ormai un ingrediente comune in tisane, capsule, integratori e bevande salutari.

A solo scopo illustrativo.
Ma lo zenzero non è un alimento neutro. È biologicamente attivo, il che significa che può influenzare il flusso sanguigno, la glicemia, l'attività ormonale, l'acidità gastrica e il modo in cui l'organismo metabolizza i farmaci. Per alcune persone, soprattutto quelle che lo consumano frequentemente, in grandi quantità o sotto forma di integratore concentrato, lo zenzero può peggiorare determinate condizioni o interagire con i farmaci in modo pericoloso.

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Di seguito sono elencati cinque gruppi di persone che dovrebbero approcciarsi allo zenzero con cautela, insieme al motivo per cui esiste il rischio, ai segnali di allarme a cui prestare attenzione e alle alternative più sicure.

Persone con disturbi della coagulazione o che assumono anticoagulanti:
come lo zenzero influisce sul corpo.

Lo zenzero contiene composti attivi come i gingeroli e gli shogaoli che possono ridurre l'aggregazione piastrinica. In pratica, questo può rallentare la coagulazione del sangue. Sebbene ciò possa favorire la circolazione in alcuni individui sani, può essere rischioso per chi soffre già di problemi di coagulazione o assume farmaci anticoagulanti.

Chi è maggiormente a rischio?

Persone affette da emofilia o altri disturbi della coagulazione;
persone che assumono warfarin, aspirina, clopidogrel o eparina;
persone che si preparano a interventi chirurgici o procedure dentistiche;
persone che si procurano lividi o sanguinano facilmente.

Possibili complicazioni

Sanguinamento che dura più a lungo del previsto da tagli di lieve entità
Frequenti epistassi
Mestruazioni più abbondanti
Maggiore rischio di sanguinamento durante gli interventi chirurgici
Maggiore rischio di emorragia interna se combinato con altri anticoagulanti

Il rischio aumenta ulteriormente quando lo zenzero viene combinato con aglio, ginkgo biloba, ginseng o olio di pesce.